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Ritorno al Futuro: le 8 cose che sono state indovinate sul 2015

      gennaio 14, 2015     Film, Senza categoria     

Ormai tutti ne parlano ed i fan sanno ovviamente che non potrebbe essere altrimenti. Perché tutti, in un modo o in un altro, sono rimasti stregati dalla previsione utopistica del regista Robert Zemeckis quando, nell’ormai lontano 1989, propose la sua versione del 2015 nel film Ritorno al Futuro II. Molte delle sue previsioni non si sono naturalmente avverate: non abbiamo auto volanti, scarpe che si allaccino da sole o robot che portino a spasso i nostri animali domestici (non ancora comunque), eppure un paio di cosette le abbiamo. Quali? Ecco un elenco delle cose che Marty McFly ha trovato nel 2015 e che oggi abbiamo anche noi.

#8 – Tv a Schermo piatto

 Ritorno al Futuro: Le 8 cose che Zemeckis ha indovinato sul 2015

Oggi non esiste ormai nulla che non si avvalga di questa tecnologia: tv, tablet e computer sono più prestigiosi minore è la loro dimensione. Lo schermo piatto, tuttavia, all’epoca era un miraggio o, come forse sarebbe più corretto dire, un sogno del futuro.

#7 – Ologrammi 3D

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Lo squalo che spaventa a morte Marty McFly è qualcosa che, oggi, si può assaporare con un paio di banalissimi occhialini 3D al cinema. Non solo. Al concerto Coachella del 2012, Snoop Dogg e Dr.Dre si esibirono accanto all’ologramma di 2Pac, quasi come se il rapper fosse un fantasma, tornato per accompagnarli nella loro esibizione. Gli ologrammi sono dunque la norma, al giorno d’oggi, e siamo certi che usi ancor più svariati saranno poi progettati per il loro utilizzo nel futuro.

#6 – Skateboard volanti

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Per molti anni le voci che giravano in rete erano diverse: esiste, non esiste, si vende da qualche parte, dove posso comprarlo? A quanto pare, dall’anno scorso, grazie ad una campagna Kickstarter (nota per aver avviato diversi progetti negli ultimi anni, grazie al supporto di fan e semplici curiosi), la compagnia di nome Hendo ha creato un prototipo, testato da uno skater professionista, in grado di levitare sulle superfici metalliche. Un enorme passo avanti, che ha venduto i primi prototipi a 10.000 dollari al pezzo. Qualcosa mi dice che sia soltanto l’inizio di questa eccezionale tecnologia.

#5 – Videoconferenze

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Skype e Google offrono da anni ai loro utenti la possibilità di chiamare e videochiamare persone anche a grandissime distanze. La videochiamata che Marty riceve dal cliente giapponese, che poteva sembrare improbabile nel 1989, è qualcosa a cui siamo fin troppo abituati al giorno d’oggi.

#4 – Videogiochi senza controller

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Non si può dire che l’uso delle mani sia superato nel mondo dei videogiochi (io, personalmente, preferisco ancora avere un controller in mano) ma è certo che può essere omesso. Dall’Xbox alla WII sono state create diverse piattaforme in cui il movimento è alla base del gioco, che quindi non richiede l’utilizzo delle mani o di fili. E sapete chi dice a Marty che non bisogna usare le mani in un gioco ‘moderno’? Un piccolo, quasi irriconoscibile Elijah Wood.

#3 – Sicurezza biometrica

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Quando i poliziotti riportano a casa Jennifer, usano il suo pollice per aprire la porta di casa. Le caratteristiche biometriche sono utilizzate in moltissimi sistemi di sicurezza in tutto il mondo, dalla retina oculare alle impronte digitali. Bella previsione Zemeckis: questa l’hai proprio centrata in pieno!

#2 – Macchine avanzate

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Per fortuna la tecnologia offensiva non è ancora qualcosa di ‘accessibile’ nella nostra cultura. Al di là degli esperimenti militari, che usano gli esoscheletri in ricerche e addestramenti sul campo, non abbiamo macchine che possano essere usate per causare danni ai nostri simili. Questo tuttavia non vuol dire che non abbiamo delle macchine avanzate: abbiamo smartphone che fanno quasi tutto quello che si possa desiderare, dal guardare la tv lontano da casa, al registrare e riprodurre suoni (anche reali). Non è proprio la stessa cosa, ma diciamo pure che preferiamo le app a aggeggi pericolosi e dolorosi come quelli del nipote di Biff!

#1 – Azioni digitali a distanza

Quando si prende un’ordinazione in un ristorante, l’ordine ormai viene quasi sempre inviato alla cucina tramite tablet. Non è una tecnologia utilizzata in tutti i campi (non ancora) ma ormai l’utilizzo dei soldi è obsoleto anche nel nostro caso: non possiamo pagare con il nostro DNA ma possiamo farlo sicuramente con le carte di credito. Il concetto di base resta lo stessso.

Si può quindi dire con tranquillità che il 2015 di Zemeckis aveva previsto moltissime innovazioni del nostro tempo – tanto di cappello al regista, per questo. Abbiamo ancora moltissime cose da scoprire ed inventare ma, senza dubbio, la tecnologia ha fatto incredibili passi avanti in questi ultimi 26 anni e continuerà ad evolversi anche negli anni a seguire. Fino a che punto? Nessuno può saperlo… tranne Zemeckis, probabilmente!

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