Le Migliori Serie Tv del 2016

Mentre ci avviciniamo sempre più a Natale e così anche alla fine di questo anno possiamo fare una breve resoconto di quali sono state le miglio Serie TV di questo 2016. Per realizzare la lista ci viene in soccorso  New York Times che ha fatto un elenco di quelle che sono, secondo loro, le migliori serie tv dell’anno:

LE MIGLIORI SERIE TV DELL’ANNO

The Americans – Questo spy-drama ambientato negli anni ottanta, ma soprattutto durante la Guerra Fredda, racconta la storia di due coniugi dalla doppia vita. Spie russe in terra americana, il cui matrimonio si confonde tra copertura e realtà e che non agiscono per avidità, ma seguendo i propri ideali.

Atlanta – La serie creata e interpretata da Donald Glover racconta di due cugini che si immergono nella scena rap per migliorare le proprie vite. Una panoramica sulla vita degli afro-americani nella città che le dà il titolo, tra banchi dei pegni e ville lussuose.

Bojack Horseman La serie animata con protagonista un cavallo star del cinema autodistruttivo (a cui ha prestato la propria voce Will Arnett) è arrivata alla terza stagione. Quest’anno l’abbiamo visto in giro per premiazioni con il suo biopic, Secretariat, e persino a un film festival sottacqua.

Crazy Ex-Girlfriend – Una commedia romantica musicale con protagonista Rachel Bloom (ne è anche la creatrice) che gioca con la sottile linea tra l’infatuazione e l’ossessione, smantellando uno a uno i miti del romanticismo.

Full frontal with Samantha Bee – Un programma di satira e commedia politica alla prima stagione, condotto dall’ex corrispondente del The Daily Show. Definita dal New York Times come una “voce originale, scioccante anche all’interno dei limiti del linguaggio comune della tv via cavo”.

High Maintenance – La commedia creata dai coniugi Ben Sinclair and Katja Blichfeld ha debuttato inizialmente sul web, su Vimeo. Segue le vicende di un anonimo spacciatore di marijuana mentre consegna il proprio prodotto ai clienti di New York.

Horace and Pete – Nata dalla mente del comico Louis C.K. e interpretata da lui stesso al fianco di Steve Buscemi, nei panni propio di Horace e Pete, co-proprietari di un bar. Pubblicata senza preavviso sul sito di Louis C.K., ha una forte particolarità: trasmette la sensazione di assistere a uno spettacolo dal vivo.

O.J. Simpson: American Crime Story – È stata una delle serie più premiate dell’anno e racconta quello che è forse il caso di cronaca nera americana più seguito della storia. Con il suo modo di trattare la questione razziale si è inserita alla perfezione nell’attualità, mostrando un paese dove bianchi e neri vedono la realtà, come il verdetto del processo, in maniera completamente diversa.

Rectify – Prende le mosse dal ritorno nella sua cittadina d’origine di un ex detenuto, ma si espande presto in un racconto delle vite di persone dimenticate, per far pace con un passato ingiusto e trovare fiducia nel futuro.

Transparent – Maura Pfefferman (Jeffrey Tambor), un’anziana transgender, è protagonista di questa serie, ma ogni personaggio riesce ad essere complesso e sfaccettato. Dai fondamentalisti Cristiani alle femministe radicali, ognuno ha il suo momento.

LE MIGLIORI SERIE TV INTERNAZIONALI

Happy Valley (Gran Bretagna) – Sa essere allo stesso tempo una serie poliziesca e un meticoloso ritratto emotivo di una comunità. Nella seconda stagione abbiamo visto evolversi lo scontro tra l’agente Catherine Cawood (Sarah Lancashire) e la sua nemesi (James Norton).

Detectorists (Gran Bretagna) – Un’altra serie britannica che col crime non ha molto a che vedere, ma racconta i piccoli trionfi di due amici con la passione per i metal detector.

Gomorra (Italia) – La prima stagione della serie nata da un’idea di Roberto Saviano ha appena debuttato negli Stati Uniti e li ha già conquistati. Il New York Times la definisce “una saga tradizionale sulla Mafia ambientata nella Napoli di oggi che crea dipendenza, in un misto di velocità, tensione, atmosfere desolate e cruda violenza. Mentre ha attinto dalle storie della mitologia gangster dei film italiani e americani per il suo stile, ha un sapore distintamente europeo, con un verismo mai visto nella televisione americana”.

Chewing Gum (Gran Bretagna) – Creata e interpretata da Michael Coel, questa commedia racconta di una giovane donna delle case popolari di Londra la cui curiosità sessuale cozza con i principi instillati dalla sua educazione pentecostale.

Case (Islanda) – Un noir nordico che inizia con l’apparente suicidio di una giovane ballerina. Lo scenario descritto dalla serie è quello, terrificante, di un mondo in cui genitori (adottivi e non) approfittano dei propri figli.

Fleabag e Crashing (Gran Bretagna) – Queste due commedie da sei episodi ambientate a Londra sono state entrambe create, scritte e interpretate da Phoebe Waller-Bridge. Fleabag, la più cupa, racconta di una giovane egocentrica, ma in fondo non malavagia, mentre Crashing si concentra sulle vite di un gruppo di squatter, sui toni di una sitcom più tradizionale.

My Hero Academia (Giappone) – In questa serie Anime, circa l’80 percento dell’umanità ha sviluppato superpoteri, più o meno super. Il protagonista è un ragazzo senza alcun tipo di potere che segue ossessivamente questi nuovi eroi in costume.

Glitch (Australia) – In una cittadina di campagna australiana i morti iniziano a uscire dalle proprie tombe, in uno scenario simile a quello della francesce Les Revenants, ma molto meno cupo.

In the line of duty (Gran Bretagna) – È arrivata alla terza stagione e racconta le vicende di un’unità anti corruzione nelle West Midlands, paragonata dal New York Times alla Law & Order degli inizi.

Catastrophe (Gran Bretagna) – Questa “commedia dark dell’inaspettato” vede i protagonisti (e autori) Sharon Horgan e Rob Delaney che interpretano Sharon Morris e Rob Norris. Se nella prima stagione si erano messi insieme dopo che lei era rimasta incinta di lui, nella seconda devono fare i conti con cosa significa essere genitori.

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