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25 anni di Ghost: ecco tutto quello che non sapete sul film

      luglio 15, 2015     Curiosità/Intrattenimento, Film, Senza categoria     

Era il 13 luglio del 1990, quando il film “Ghost” uscì negli Stati Uniti. Diretto da Jerry Zucker ed interpretato da Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg, riuscì ad entrare nel cuore degli spettatori, che ancora oggi non si perdono una replica in tv. Una delle caratteristiche vincenti della pellicola, è la capacità di coniugare umorismo e romanticismo.

Ma ecco qui 20 cose che potreste ancora non sapere sul film:

Patrick Swayze, un fusto dal cuore tenero   Jerry Zucker volle la star di Dirty Dancing nel ruolo di Sam Wheat dopo averlo visto in tv, durante un’intervista in cui l’attore si commosse parlando del padre, scomparso nel 1982. Il regista, lo definì un “macho sensibile”. 

Emozioni dall’aldilà  Fu proprio il vivido ricordo del compianto papà, Jessie, a far scendere le lacrime sul volto dell’attore durante lo straziante “addio” nell’epilogo. 

Argilla Bollente  Swayze dichiarò che la scena della ceramica fu “la cosa più sexy” che avesse mai fatto in un film. 

Demi, un pianto da 10 e lode  Demi Moore la spuntò tra centinaia di aspiranti-Molly Jensen perché riusciva a piangere, spontaneamente, da entrambi gli occhi. 

Le candidate al ruolo di Molly  Nicole Kidman fu provinata per il ruolo della protagonista (dopo il rifiuto di Meg Ryan) ma la sua audizione non convinse i direttori di casting. 

Fantasma per amore? No, grazie!  A Bruce Willis, all’epoca marito di Demi, fu offerto il ruolo principale ma rifiutò. Si trasformò in fantasma, nove anni più tardi, ne Il sesto senso

Un Rimpiazzo da Oscar  Whoopi Goldberg fu scritturata all’ultimo minuto, dopo l’esitazione della comica Jackée Harry. Il ruolo della medium ciarlatana, Oda Mae Brown, le valse la più prestigiosa delle statuette. 

Tutti amano Whoopi   Fu Swayze a suggerire al regista di reclutare la Goldberg, perché era un suo grande ammiratore. 

Enrico VIII chi più re di me…  La filastrocca con cui il persuasivo Sam tormenta Oda Mae s’intitola Henry The Eighth I Am; si tratta di una canzone di music hall composta negli Anni Dieci, portata al successo dalla beat band degli Herman’s Hermits nel 1965. 

Lo spregevole Carl Bruner  L’infimo amico della coppia è interpretato da Tony Goldwyn, nipote del magnate Samuel Goldwyn: co-fondatore del Metro Goldwyn Mayer, “la casa cinematografica del leone”. 

Quando Swayze passò attraverso…  Per rendere l’idea dello spirito che attraversa un corpo solido nella precisa visione del regista (dove il fantasma sembra assorbire una parte del materiale che oltrepassa), Jerry Zucker lo ha spiegato alla troupe e al cast immergendo un tovagliolo nel caffè. 

Ciak si gira  Le riprese si sono svolte dal 24 luglio al 5 dicembre 1989, con un budget di 22 milioni di dollari.

Grida infanti dall’oltretomba  Gli orrifici suoni emessi dalle ombre infernali sono le grida dei bambini prodotte al rallentatore all’indietro. 

La prova più complessa  Anni dopo, Patrick Swayze affermò che questo fu il ruolo più difficile della sua carriera. 

Un Nido d’Amore  Il loft di Sam e Molly era, in realtà, la casa-laboratorio della scultrice, Michele Oka Doner, situata nel quartiere di Soho a Manhattan. 

Il Fantasma della Metropolitana  Il caratterista, Vincent Schiavelli, morì 57enne per un cancro: sorte che toccò anche a Patrick Swayze, stroncato dal tumore al pancreas alla stessa età. 

La stazione fantasma  Le scene della metropolitana sono state girate al piano inferiore di una stazione abbandonata sulla 42esima di Manhattan. 

Whoopi e le Consorelle  Prima di prendere i voti come Sister Act,  Whoopi si troverà faccia a faccia con una coppia di caritatevoli suore nell’esilarante scena dell’assegno milionario. 

Un regista che non era all’altezza  In principio, Bruce Joel Rubin non voleva affidare la sua sceneggiatura a Zucker poiché lo riteneva un regista da “screwball comedy”. 

Leslie Nielsen più hot di Patrick Swayze  Il regista comico, David Zucker, omaggiò il fratello Jerry parodiando la celebre “scena del vaso” in Una pallottola spuntata 1 e 1/2; l’odore della paura

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